giugno 29, 2017     | Registrazione
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Magna Grecia Mare e Portus Veneris

Riconoscersi nell’antica tradizione marinara
L’esperienza dell’Associazione Magna Grecia Mare ed il restauro del caicco Portus Veneris

 

Riappropriarsi delle proprie radici, sviluppare il senso d’appartenenza al proprio territorio, non disperdere il patrimonio culturale che i pescatori e maestri d’ascia locali  hanno tramandato alle future generazioni: questi gli scopi dell’associazione culturale Magna Grecia Mare, con sede nel Porto di Tricase, una realtà totalmente dedita alla salvaguardia  e la diffusione della marineria tradizionale.      

Sede della scuola di vela latina e del museo delle imbarcazioni tradizionali, l’associazione può vantare una piccola flotta di imbarcazioni (5 schifetti, 3 gozzi ed 1 caicco) restaurati seguendo le indicazioni dei maestri d’ascia di Marittima, tra i più esperti tra gli artigiani locali.

L’imbarcazione ammiraglia della Scuola e del Museo è la Portus Veneris, un caicco ritrovato in un deposito di rottami e sapientemente restaurato tra il 2003 ed il 2007.

Il caicco rappresenta un tipo d’imbarcazione molto diffuse soprattutto nell’area egea; lo scafo recuperato dall’associazione presentava una lunghezza di 13.69 metri per una larghezza massima di 4.68 metri; ciò che lo caratterizza rispetto alle altre imbarcazioni consiste nell’avere una poppa ed una prua marcatamente slanciate verso l’alto.

Le fasi del recupero sono state numerose ed estremamente complesse in alcuni passaggi: dapprima si è proceduto alle obbligatorie operazioni di rilevo e pulitura dello scafo , necessario per poter eseguire una valutazione oggettiva dello stato conservativo del fasciame.

Successivamente si è proceduto alla ribattitura ed inchiodatura delle fasce alle ordinate, operazioni eseguite ovviamente prima del calafataggio, mirato a rendere lo scafo completamente impermeabile.
Oggi Il Portus Veneris può essere ammirato nel porto di Tricase: è utilizzata non solo per finalità didattiche ma anche per brevi escursioni giornaliere sulla costa salentina.

 

 

Valentina Pascali

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