ottobre 23, 2017     | Registrazione
Arte e Mare


immagine scattata da Francesca D'Errico e concessa su licenza Creative Commons 3.0 Unported


La storia del Cristo degli Abissi

Il Cristo degli Abissi, celebre statua bronzea situata sul fondale della Baia di San Fruttuoso (a 15 metri di profondità), rappresenta un simbolo tangibile di fede e spiritualità per tutti i subacquei italiani.
Erroneamente alcuni pensano che il Cristo sia stata la prima statua posta sui fondali del Mediterraneo: nello stesso anno altre due statue devozionali erano state poste sulla costa spagnola e nelle acque antistanti l'Algeria francese.

Ma come nasce l'idea del "Cristo degli Abissi"?
Si può con certezza affermare che il progetto prende avvio dalla volontà di Duilio Marcante che nel 1947 aveva assistito alla morte di un suo amico, Dario Gonzatti, nelle acque antistanti Portofino.
Sorge così l'idea di posizionare sul fondale una statua, segno di protezione, capace di confortare i subacquei in esplorazione e di "accompagnare" gli uomini alla scoperta del "sesto continente".
Nel 1953, su proposta dello stesso Marcante, si forma un Comitato Tecnico Esecutivo, finalizzato a redigere un progetto sulla collocazione della statua. Il Comitato ha inoltre il compito di stilare delle "linee programmatiche" che guideranno in seguito la mano dell'esecutore dell'opera, l'artista Guido Galletti.
Galletti realizza un bozzetto in gesso mentre la statua definitiva è in bronzo e viene realizzata a Milano.
Il 22 agosto del 1954 la statua viene benedetta e posta sul fondale; solo molti decenni più tardi, nel 2002, si registra il primo serio danneggiamento dell'opera.
La mano sinistra del Cristo viene distaccata quasi certamente per il lancio di un' ancora da parte di qualche sprovveduto frequentatore di zona e viene fortuitamente ritrovata sul fondale.
Nel luglio del 2003 la statua è sottoposta a restauro, viene riportata in superficie e temporaneamente collocata  presso il laboratorio dell'Acquario di Genova.
il Cristo viene pulito in modo meccanico e chiamico; inoltre vengono effettuate delle integrazioni in alcuni punti particolarmente deteriorati.
L'importante fase di restauro è preceduta da approfondite indagini sulla composizione della patina biologica che ricopriva il bronzo e dalla realizzazione di un modello tridimensionale della statua.
Quest'ultimo studio si è poi rivelato molto utile per mettere a punto un programma di monitoraggio che consentirà di "seguire" lo stato della statua nel tempo.
il 17 luglio 2004 il Cristo degli Abissi  viene riposizionata sul fondo, in occasione al tanto atteso Cinquantenario dalla sua realizzazione.


Scritto da Valentina Pascali







 

Archivio Arte
Copyright (c)   |  Dichiarazione per la Privacy  |  Condizioni d'Uso